Istituzionale
UBI nomina i nuovi consiglieri
21/12/2021
Fondazione BPB con il Patronato San Vincenzo contro la dispersione scolastica e per la promozione del lavoro.

Sono 345 i giovani che nelle estati del 2020 e del 2021 hanno a vario titolo fruito del progetto dell’Opera Diocesana Patronato San Vincenzo, in collaborazione con l’Associazione Formazione Professionale (AFP) del Patronato. L’iniziativa, finanziata con un contributo di 70 mila euro da Fondazione Banca Popolare di Bergamo e di 50 mila euro da Fondazione Comunità Bergamasca, mira a supportare giovani a forte rischio di dispersione scolastica, che stanno vivendo una rilevante condizione di disagio adolescenziale e provengono da contesti familiari complessi, le cui fragilità sono state accentuate dalla pandemia e dalle sue implicazioni, offrendo loro l’opportunità di svolgere attività laboratoriali presso micro, piccole e medie imprese bergamasche. Ha inoltre come finalità quella di costruire un’alleanza con le aziende del territorio, che pure hanno subito una sensibile diminuzione dell’attività produttiva a causa dell’emergenza sanitaria e che hanno ricevuto un contributo per ogni giovane accolto in azienda o in bottega.

L’iniziativa ha avuto il merito di fare da volano per l’attivazione di percorsi finanziati da Regione Lombardia nell’ambito del sostegno di iniziative antidispersione per i giovani dai 15 ai 18 anni.

Concluse le due edizioni 2020 e 2021 del progetto, il bilancio è dunque molto positivo e segna una crescita, con 152 giovani partecipanti nel 2020 e 193 coinvolti a vario titolo nelle diverse azioni di “Wide-Spread Lab II”. Il programma ha consentito l’incontro tra generazioni e ha permesso di rafforzare ulteriormente l’alleanza educativa fra il mondo produttivo bergamasco e le agenzie educative e formative.

 

DUE ANNI DI PROGETTO, IMPORTANTI RISULTATI

La prima edizione del 2020, “Wide-Spread Lab I: laboratori diffusi per ripartire insieme”, ha consentito agli allievi dei percorsi di Istruzione e Formazione professionale del Patronato San Vincenzo di uscire dall’isolamento forzato imposto dalla pandemia, mentre la seconda edizione del 2021, “Wide-Spread Lab II: laboratori diffusi per le competenze trasversali”, ha rappresentato uno sviluppo della prima, puntando sul potenziamento delle soft skills dei partecipanti – empatia, leadership, adattabilità, orientamento all’obiettivo – competenze riconosciute come essenziali per poter garantire un inserimento lavorativo efficace e positivo.

Nel 2020, nei mesi di luglio e agosto, 152 allievi iscritti alle classi seconde delle sedi di Bergamo, Clusone ed Endine dell’Associazione di Formazione Professionale (AFP) del Patronato, individualmente o in gruppi di 2/3 allievi, hanno svolto almeno 60 ore di laboratorio presso una delle 123 aziende coinvolte. I settori formativi coinvolti sono stati: aree macchine utensili, autoriparatori, carrozzieri, grafici (per Bergamo), aree estetica, acconciature, legno, amministrativo-informatico (per Endine) e aree macchine utensili e autoriparatori (per Clusone). Dei 152 partecipanti, 13 allievi hanno continuato la formazione in apprendistato duale, contratto che consente ai giovani di continuare a studiare e contemporaneamente di essere assunti come apprendisti.

Nel corso dell’estate 2021, la proposta del Patronato San Vincenzo si è snodata su due binari distinti e per differenti beneficiari, in tutto coinvolgendo 193 giovani. Il primo, ha coinvolto 100 allievi iscritti alle classi seconde delle superiori dell’AFP del Patronato di Bergamo (61), Clusone (21) ed Endine (18), che hanno svolto almeno 60 ore di attività formativa laboratoriale in una delle 94 aziende coinvolte (57 di Bergamo, 19 di Clusone, 18 di Endine).

Hanno invece partecipato ad almeno 20 ore di attività formativa e motivazionale presso laboratori tecnico-professionali di AFP, 41 allievi (di cui 12 hanno continuato la formazione in apprendistato) delle classi prime delle superiori o giovani a rischio di abbandono scolastico, con un livello di autonomia che non avrebbe consentito loro di beneficiare appieno di un’esperienza in un contesto aziendale. Oltre agli allievi di AFP Patronato San Vincenzo, hanno preso parte ai laboratori anche studenti di IPIA C. Pesenti, l’I.T.I. G. Marconi e l’ISIS L. Einaudi. Nel dettaglio, 12 giovani iscritti presso la sede di Clusone hanno partecipato al Laboratorio Saldatura. I restanti 29 (tutti di Bergamo, dei quali 3 “esterni” al Patronato) hanno partecipato ai laboratori di Autoriparatore, Carrozzeria, Macchine Utensili e Saldatura.

Inoltre, 52 ragazzi sono stati coinvolti in laboratori “personalizzati” e servizi di orientamento. Di questi, ben 49 hanno completato i percorsi e hanno aderito a corsi IeFP (Istruzione e Formazione Professionali) sperimentali a valere su Garanzia Giovani - Fase 2, cioè sul piano di Regione Lombardia per il contrasto alla disoccupazione giovanile. In particolare, nella sede di Bergamo, 33 giovani hanno beneficiato di un percorso di orientamento curato da un team di 5 docenti, mentre nella sede di Clusone, 16 ragazzi hanno beneficiato di un percorso di orientamento curato da 12 docenti.

Armando Santus, Presidente della Fondazione UBI Banca Popolare di Bergamo: “L’iniziativa dell’Opera Diocesana è un esempio virtuoso di sviluppo territoriale. Fondazioni, Patronato e aziende lavorano insieme condividendo un obiettivo a lungo termine. La rete di relazioni costruita da questo progetto produce benefici per tutti i soggetti coinvolti: per i giovani che apprendono abilità e acquisiscono fiducia in loro stessi, per le aziende che rinsaldano il legame con AFP Patronato San Vincenzo e con il mondo della scuola – che col mondo del lavoro ha bisogno di funzionare come fossero vasi comunicanti – , per la comunità che si scopre più sicura, più dinamica e più accogliente, per le Fondazioni che possono così trasformare un’istanza espressa dal territorio in un’opportunità. Il lavoro è sempre più al centro delle azioni della Fondazione della Banca Popolare di Bergamo, in sinergia con altri soggetti di promozione sociale poiché solo unendo le forze, si moltiplicano le opportunità. Promuovere buone occasioni di impego significa ridurre disuguaglianze e fragilità sociali”.

Osvaldo Ranica, Presidente della Fondazione Comunità Bergamasca:I nostri giovani hanno bisogno di essere supportati con iniziative come quella del Patronato San Vincenzo. La pandemia ha lasciato molti strascichi, ma soprattutto molta solitudine intorno alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi. Sappiamo bene quanto sia pericolosa l’assenza di opportunità e i tempi ‘solitari’ per chi sta attraversando la difficile fase dell’adolescenza. Questo è tanto più vero per i ragazzi più fragili, che rischiano di lasciare la scuola o la formazione per assenza di motivazione, difficoltà di apprendimento o fatiche nelle relazioni interpersonali. Per tutti questi giovani, la possibilità di ricevere fiducia dal mondo degli adulti e sperimentarsi in un contesto sano come quello del lavoro offre l’opportunità di mostrare, prima di tutto a sé stessi, le proprie risorse. La capacità di assumersi responsabilità rappresenta, inoltre, una grande occasione di crescita. Senza scuola, formazione e lavoro non c’è sviluppo né benessere, personale e sociale. La Fondazione della Comunità Bergamasca continuerà a sostenere e co-progettare iniziative rivolte alla promozione delle competenze e del lavoro”.